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Come rimettersi in forma senza commettere errori

    Articolo pubblicato sul magazine “Next” del Quanta Club Milano 

    Building Fitness al Quanta Club
    Building Fitness al Quanta Club

    Rimettersi in forma può risultare il nostro miglior investimento ma per farlo dobbiamo coinvolgere nel nostro allenamento tre attività: allenamento aerobico, mantenimento della massa muscolare e stretching. Una regolare attività fisica offre numerosi vantaggi per la nostra salute sia fisica che mentale. Ansia, depressione e stress sono stati d’animo ben più presenti rispetto al passato in questi anni di pandemia.

    L’American College of Sports Medicine, ente di riferimento nel settore della medicina sportiva, consiglia un allenamento aerobico moderato per un minimo di 30 minuti per 5 giorni alla settimana oppure un’attività intensa di almeno 20 minuti tre giorni alla settimana. Inoltre, è consigliato un allenamento votato al mantenimento della massa muscolare. Spazio quindi alla corsa o camminata veloce, nuoto e bici senza dimenticare sessioni di potenziamento.

    Quali sono i primi passi da compiere per migliorare la qualità della propria vita

    Occorre prima di tutto consultare il proprio medico per comprendere eventuali controindicazioni. Ottenuto il benestare sarà opportuno applicarsi all’attività con gradualità, accostando sedute a più alto impatto con ulteriori più tranquille o concedendosi del riposo. Due o tre allenamenti a settimana saranno inizialmente sufficienti e, superato un primo fisiologico periodo di fatica, il fisico inizierà a rispondere fornendoci il giusto benessere. I benefici psicologici non sono trascurabili perché con l’allenamento migliorerà il nostro fisico e la conseguente percezione che avremo di noi stessi. Il rilascio di endorfine tipico di una seduta di allenamento moderata fornirà poi il giusto appagamento emotivo che contribuirà a mantenere alta la motivazione.

    Non sottovalutare la camminata veloce

    Potrebbe rappresentare il primo step di allenamento per chi in partenza lamenti dolori alla schiena o problematiche articolari. Il ritmo e la fatica percepita dovranno essere medio alti per superare i 100 battiti per minuto. A sedute a ritmo costante è opportuno alternare allenamenti con delle variazioni di ritmo. Il lavoro intervallato aumenterà il consumo di calorie sia durante l’attività ma anche e soprattutto al termine della stessa.

    Col tempo potremo aumentare il tempo di ogni sessione passando da 30 minuti a 40 minuti e così via. Lo step successivo potrà essere la corsa anche se, essendo un’attività impattante sulle articolazioni, sono necessarie più raccomandazioni ed accorgimenti. Occorre conoscere la tecnica di corsa, la postura, il tipo di scarpa adeguata al proprio appoggio e non meno importante una programmazione ben curata sul caso specifico.

    È importante mantenere una buona massa muscolare

    Invecchiando sarà inevitabile ridurre la massa magra qualora non si pratichi sport e questo avrà come conseguenza la perdita di funzionalità motoria nel tempo. Un allenamento con i pesi permetterà di agire sulla composizione corporea, aumentare il metabolismo basale (a riposo) e prevenire l’osteoporosi.

    In un contesto dove l’allenamento ha subito un’impennata tramite il web, è opportuno non farsi travolgere dalle mode o consigli low cost: gli esercizi seppur possano sembrare banali, compromettono la nostra salute se non svolti tecnicamente in modo corretto. L’allenamento funzionale consente di migliorare i principali movimenti che compiamo quotidianamente. Ad esempio, lo squat ci insegna a raccogliere i carichi da terra (sacchetti della spesa …) sfruttando i muscoli e non la schiena. Squat, affondi, salti, piegamenti sulle braccia e plank sono esercizi che se praticati con costanza risulteranno essere validi alleati per una migliore quotidianità. L’allenamento funzionale è inoltre la base della preparazione atletica, dal tennis al calcio, al rugby o al nuoto.

    Non dimenticare lo stretching

    Il terzo punto quasi sempre trascurato è lo stretching. Le conseguenze spaziano dalla facilità nell’incorrere in infortuni a problematiche fisiche invalidanti nella quotidianità come il mal di schiena. Lo stretching occuperebbe 5/6 minuti di tempo al termine del proprio allenamento e ci consentirebbe di migliorare il recupero fisico e mantenere elastica la muscolatura.  Sicuramente la vostra schiena vi ringrazierà.

    Investire nel proprio benessere psicofisico allenandosi con un personal trainer risulterà una strategia lungimirante e permetterà di focalizzarsi su molteplici aspetti: postura, patologie fisiche, migliorare la condizione fisica e le performance. È importante praticare sport a qualsiasi età ma è opportuno farlo senza commettere il fatale errore di approcciarsi con superficialità all’argomento.

    Se volessi consigli su come iniziare a correre, potresti trovare interessante questo mio articolo: https://Iniziare a correre: facciamolo nel modo giusto