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Vittorio all'arrivo della maratona di Firenze.
Vittorio all’arrivo della maratona di Firenze.

Perchè un running coach?

Circa il 60% degli infortuni è causato da un errato training perchè elevati volumi non sempre sono il miglior modo per incrementare le prestazioni. E’ opportuno saper dosare volume, intensità ed abbinare lo stretching a sedute di potenziamento. Ecco perché, se il tuo obiettivo è migliorare le performance ed al contempo ridurre il rischio di infortuni, il running coach è la figura che può fare la differenza.

  • Che tipo di appoggio del piede hai?
  • Sei soggetto ad infortuni o hai dovuto in passato interrompere il tuo allenamento a causa di fastidi più o meno rilevanti?
  • Sai come gestire la respirazione soprattutto nei momenti di maggior intensità?
  • Conosci l’importanza del potenziamento e dello stretching?
  • Vorresti migliorare il tuo ritmo ma i tuoi allenamenti sono per lo più caratterizzati da uscite lunghe a ritmo costante con conseguente accumulo di chilometri e stagnazione delle prestazioni?

A queste domande, ricevo spesso risposte vaghe ed imprecise. Il running, se svolto senza un’adeguata attenzione, può ledere la qualità della nostra vita. Spesso rimango allibito dal chilometraggio settimanale e mensile compiuto dai podisti.

Per capire meglio il concetto espresso rimando alla lettura di questo mio articolo riguardante la collaborazione come running coach con un mio cliente di Berlino: Il coaching a distanza: come strutturare una collaborazione proficua .

QUALI SONO I TUOI OBIETTIVI?

Ascolto la persona, offro i miei consigli come running coach, la alleno con l’obiettivo specifico ben a fuoco nella mia mente. Non importa se sia per perdere peso o migliorare il tempo della mezza maratona, l’impegno e la mia dedizione resta uguale perchè ogni persona è un micromondo che mi entusiasma esplorare e con la quale costruire un progetto gratificante nel lungo periodo. Sono convinto che la collaborazione con il running coach debba basarsi sulla fiducia reciproca, sulla condivisione che nel mio caso spesso è quotidiana e sul confronto schietto e sincero: è molto più di un semplice servizio offerto alla persona ma bensì un’esperienza.

Benessere

Illo al termine della sua maratona
Illo al termine della sua maratona

I benefici della corsa sono ormai noti da tempo: teniamo sotto controllo il peso e la quantità di zuccheri nel sangue, ne beneficia tutto il sistema cardiocircolatorio in quanto migliora l’efficienza cardiaca e nondimeno teniamo sotto controllo il colesterolo. Correre ci aiuta a diminuire lo stress quotidiano, migliora il nostro umore, la nostra autostima e la percezione che abbiamo di noi. A chi non è mai capitato di sentirsi appagati e sereni dopo una corsa all’aria aperta? Oppure chi non si è mai sentito carico come un leone dopo aver corso di primo mattino?

Correre a ritmo costante e a lungo non sempre risulta essere la scelta migliore per godere di tutti i benefici poiché oltre a bruciare i grassi in una quantità non sempre elevata, andremo ad intaccare nel lungo periodo anche i nostri muscoli che, oltre ad essere importanti nella quotidianità, lo saranno soprattutto nella terza età per preservarci il più possibile da infortuni frequenti come in caso di cadute. La chiave è variare l’intensità ed i benefici si riflettono nei seguenti punti:

  • creeremo adattamenti che ci consentiranno di mantenere una buona massa muscolare.
  • miglioriamo il nostro ritmo di corsa perchè fornendo “stress” al nostro fisico, dopo un accurato recupero, esso reagirà migliorando. Interval training, fartlek o le ripetute sono aspetti della programmazione legati a questo aspetto.
  • incrementiamo il consumo calorico ed il metabolismo.
  • forniremo un po’ di vitalità all’allenamento.

Risulta utile introdurre nella propria routine alcune sessioni di potenziamento per gli arti inferiori, superiori ed il nostro core. Questo consente di migliorare la resistenza muscolare e ridurre il rischio di infortuni.

Obiettivo prestativo: quale gara vogliamo preparare?

Mario durante un trail.
Mario durante un trail.

Qualsiasi sia il tuo obiettivo, una delle molteplici tabelle con un programma di allenamento pubblicata su internet non sarà mai la tua soluzione. Potrebbe andare bene per iniziare da 0 ma in seguito vogliamo veramente pensare che tutti gli individui siano uguali e quindi necessitino della stessa preparazione? E come puoi gestire la tua preparazione solo leggendo alcuni consigli senza mai ricevere in cambio feedback accurati e basati sul tuo caso specifico?

Prima di tutto, non devi sottovalutare la tecnica di corsa. Non esiste una tecnica perfetta in modo assoluto o una identica programmazione che possa adattarsi a più di un individuo: esiste una tecnica perfetta per l’individuo X che potrebbe non coincidere con la tecnica perfetta per l’individuo Y così come la programmazione per Z potrebbe non sortire gli stessi effetti per l’individuo V. E’ veramente riduttivo e superficiale standardizzare i piani di allenamento ed i consigli tecnici senza tenere conto delle caratteristiche fisiche, del piano emozionale, del tipo di attività lavorativa svolta e del gesto tecnico che ci differenzia gli uni dagli altri.

Analizzare la tecnica di corsa significa partire da un’analisi della postura, della posizione di busto e braccia e valutare l’appoggio del piede.

Non puoi sottovalutare i tuoi infortuni pregressi nemmeno quelli più banali perchè dietro ad ognuno di essi, potrebbe esserci una spiegazione che spesso viene tradotta con volumi esagerati rispetto alla propria possibilità fisica del momento e/o scarsa preparazione muscolare.

L’atleta che vuole migliorare, deve essere ascoltato, compreso perfettamente e visionato per capire quali modifiche possano essere realizzate prima di stendere la sua programmazione. Oltre a questo, lo stretching e il potenziamento sono fattori chiave che, se praticati con costanza, minimizzano il rischio di infortuni ed al contempo migliorano le prestazioni. 

COME POSSIAMO COLLABORARE?

Indipendentemente da quali siano i tuoi obiettivi puoi avvalerti del mio supporto come running coach scegliendo il servizio a te più utile:

  • Fissare un incontro all’interno del mio studio A2 Training Club. Qui potremo effettuare sedute di preparazione atletica specifica oppure utilizzare il Parco Sempione per le sessioni di corsa.
  • Programma di allenamento settimanale: ad inizio settimana invio la programmazione per il numero di sedute da te richiesto chiedendoti un resoconto telefonico al termine di ognuna di esse. A questi feedback “soggettivi” unisco quelli “oggettivi” prelevabili dalle applicazioni di monitoraggio (es. Garmin Connect). In questo modo potrai avere la certezza di essere monitorato quotidianamente.

In aggiunta all’articolo sopra riportato, per approfondire ulteriormente potrebbe risultare utile leggere queste due esperienze di miei clienti con i quali collaboro come running coach da tempo: